Velia e Giacomo

A Casa Cervi in occasione della mostra documentaria “Velia e Giacomo“, a un secolo dalla morte di Giacomo Matteotti, è esposto Il ritratto di Giacomo Matteotti di Gaetano Tassi.
Dal 29 novembre 2025 al 25 gennaio 2026 Casa Cervi | Via Fratelli Cervi 9, Gattatico (RE)
Inaugurazione sabato 29 novembre 2025, ore 15.30.
A un secolo dal delitto Matteotti, Casa Cervi apre una mostra che entra nel cuore di una storia che ha segnato l’Italia: quella di Giacomo Matteotti e Velia Titta, uniti nella vita e nella battaglia civile.
Un percorso forte, essenziale, che fa emergere la loro voce, il loro coraggio, la loro idea di libertà. Un racconto che non celebra soltanto la memoria, ma interroga il presente.

La mostra giunge a pochi giorni dalla conclusione di Vivi presenti pugnanti. L’Aventino e l’antifascismo dopo Matteotti, ideata in collaborazione con l’Istituto Nazionale Ferruccio Parri e visitabile a Casa Cervi fino al 25 novembre 2025, che ha approfondito il quadro politico seguito al delitto Matteotti. Il nuovo progetto espositivo, ideato da Maurizio Galli per ANPPIA Nazionale, e realizzato con il sostegno della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Struttura di missione Anniversari nazionali, in collaborazione con il Master in Comunicazione storica dell’Università Roma Tre e con l’associazione Librerie in Viaggio APS, consente invece di entrare nella dimensione più privata della vicenda. Giacomo Matteotti, deputato socialista, fu assassinato dai fascisti nel giugno del 1924 dopo le sue denunce in Parlamento; accanto alla sua figura pubblica vi fu sempre la moglie Velia Titta, compagna politica e personale, che condivise con lui anni difficili di impegno e persecuzioni. La loro storia, segnata da un legame profondo e da un comune senso di responsabilità civile, è parte integrante della vicenda che la mostra restituisce al pubblico.

«Dopo aver affrontato la stagione dell’Aventino, questa mostra ci permette di avvicinarci all’uomo dietro la figura pubblica, riportando al centro il legame con Velia Titta e il ruolo decisivo che ebbe nel percorso umano e politico di Matteotti. È un modo per ricordare come ogni vicenda politica sia attraversata anche da sentimenti, relazioni e scelte personali che meritano attenzione.»
Paola Varesi, Responsabile del Museo Cervi.

La mostra è arricchita dall’esposizione del ritratto di Giacomo Matteotti realizzato da Gaetano Tassi, padre dell’artista Carlo Tassi. L’opera, un olio su tela trasportato su tavola databile alla seconda metà degli anni Quaranta, proviene dalla Casa Museo Carlo Tassi di Bondeno (Ferrara), dove è conservato un nucleo significativo della produzione del pittore. Il dipinto, un tempo custodito nelle sedi del PSI di Bondeno e poi di Ferrara, restituisce con grande forza espressiva l’intensità psicologica e lo sguardo vigile di Matteotti. È stato esposto al pubblico una sola volta, nel 2024, nell’iniziativa dedicata al centenario dell’assassinio del deputato socialista. Gaetano Tassi (1908-1983), pittore e restauratore legato al territorio ferrarese, fu autore di numerosi ritratti, scene d’interno e paesaggi padani, e la sua attività è documentata anche da testimonianze letterarie, tra cui il racconto “I colori di Bondeno” di Mario Soldati.

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 Gaetano Tassi